Intervista del 18/04/2016 su www.noacid.it: Aglio: Un aiuto per il cuore e non solo …

 

Aglio: Un aiuto per il cuore e non solo …

Nel lontano 3000 A.C. sui libri dell’antica medicina Ayurvedica si leggeva quanto segue: “l’aglio rinforza il cuore e mantiene fluido il sangue.” Oggi studi scientifici correlati da una vasta letteratura confermano le proprietà terapeutiche dell’aglio: prevenzione e rallentamento delle malattie cardiovascolari.

Nel lontano 3000 A.C. sui libri dell’antica medicina Ayurvedica si leggeva quanto segue: “l’aglio rinforza il cuore e mantiene fluido il sangue.”

Oggi studi scientifici correlati da una vasta letteratura confermano le proprietà terapeutiche dell’aglio: prevenzione e rallentamento delle malattie cardiovascolari.

L’interesse verso questa pianta, a volte poco simpatica per i nostri partner, nasce dalla incidenza fra dieta mediterranea, abbondantemente ricca di aglio, e bassa incidenza di patologie cardiovascolari rispetto ad altre nazioni dove l’uso dell’aglio è pari a zero o molto meno frequente.

Allium Sativum è il nome botanico di questa pianta erbacea appartenente alla famiglia Liliaceae fornita di un bulbo che al termine della maturazione forma dei bulbi più piccoli nel cui interno si trovano i comuni spicchi di aglio.

È una pianta originaria delle regioni desertiche dell’Asia centrale ed introdotta in Europa molti secoli fa; oggi coltivato in tutti gli orti della nostra penisola a clima caldo e temperato.

I bulbi, comunemente noti con il nome di spicchi di aglio, rappresentano la parte della pianta ricca di principi attivi.

L’aroma e il sapore caratteristico dell’aglio sono dovuti ad una serie di composti organici solforati, la molecola maggiormente responsabile è l’Alliina, ma non direttamente, poiché questa è completamente inodore e insapore quando il bulbo è intatto. Per produrre il caratteristico odore di aglio fresco è necessario che intervenga un enzima, la alliinasi, che trasforma la alliina in allicina, dall’inconfondibile aroma “antivampiro”.

Quando schiacciamo o tagliamo uno spicchio d’aglio, danneggiamo le cellule e permettiamo all’enzima di venire a contatto con l’alliina che si traforma in allicina. La quantità di allicina prodotta dipende quindi da quanto “danneggiamo” il tessuto cellulare, ed è per questo che in alcune ricette viene richiesto l’aglio schiacciato e sminuzzato, dall’aroma fortissimo, oppure semplicemente tagliato in due o tre pezzi, dall’odore molto meno intenso.

L’allicina sembra in grado di proteggere dall’aterosclerosi grazie alla capacità di migliorare il profilo lipidico del sangue e ridurre i fenomeni infiammatori. A questa sostanza vengono ascritte anche proprietà ipotensive, fibrinolitiche ed antiaggreganti piastriniche. Non si tratta certo di vere e proprie azioni curative, ma può comunque essere d’aiuto nell’abbassare leggermente i valori di colesterolo nel sangue e la pressione arteriosa; prevenire l’aggregazione piastrinica, ridurre il rischio di sclerosi delle arterie.

Non ci si devono attendere miracoli dal suo utilizzo, né tantomeno pensare che possa sostituire i farmaci convenzionali o essere assunto ad alte dosi senza un preventivo consulto medico.

Oltre all’allicina, l’aglio contiene minerali ed oligominerali, quali magnesio, calcio, fosforo, iodio e ferro; sono presenti tracce di zinco, manganese, selenio, vitamina C, provitamina A, vitamine B1 e B2.

La tradizione popolare utilizzava l’aglio per eliminare gli elminti, i comuni parassiti intestinali, oggi si comprende come sia possibile perché la stessa allicina presenta spiccate caratteristiche antisettiche, batteriostatiche e   battericide. Un ulteriore conferma di un perfetto connubio fra antiche conoscenze e nuove ricerche scientifiche.

La somministrazione di preparati d’aglio può interferire con la somministrazione di anticoagulanti e antiaggreganti piastrinici perché i principi attivi dell’aglio possono potenziarne l’azione; pertanto l’uso eccessivo di questa spezia in dosi massicce è controindicata in soggetti con problemi di coagulazione.

Il suo uso è sconsigliato nei soggetti che soffrono di alcune patologie come gastrite ed ulcera; perché potrebbe aumentare i sintomi causati da questi disturbi.  Le donne in allattamento dovrebbero astenersi dal consumarlo in quanto potrebbe alterare il gusto del latte materno.

L’aglio è dunque un importante aiuto per il cuore e non solo, un pizzico di salute sulla nostra tavola, continuando a portare in alto i valori della nostra cucina mediterranea, inevitabile fonte di benessere a partire da quello che mangiamo.

Dott.ssa Antonella Ferrulli

 

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